25/04/2012
Schiavi e dintorni
Sento la rabbia crescermi dentro.
Sono sempre più indignata ma terribilmente stanca.
Voglio partecipare ad una nuova grande manifestazione, subito. Ho bisogno dell'energia che può darti il senso di condivisione di ideali, di non rassegnazione, desidero lottare ma sento che mi mancano le forze...e il tempo.
Il periodo che stiamo vivendo è orribile da qualsiasi profilo lo si guardi, economico, politico, sociale.
Il livello di inciviltà dei singoli individui sale verticosamente, parlo della maggioranza, quella che fa finta di nulla, che ancora persevera nel cercare la scorciatoia per il proprio individualissimo interesse.
Questo governo non propone nulla di costruttivo, ci dice a chiare lettere che non abbiamo futuro, monetizzano il più possibile come fanno le aziende sull'orlo del fallimento. I disoccupati crescono e le imprese trattano i dipendenti come se fossero dei miracolati a cui poter imporre e pretendere dando il minimo sindacale... e le due ultime parole farebbero sorridere se non ci fosse da piangere.
I deboli accettano tutto, sono i nuovi schiavi, coloro che con la scusa del "non posso fare altrimenti, già è tanto che ho un lavoro" scalzano ulteriormente i diritti dei lavoratori conquistati con anni di lotte.
La Mercegaglia & co. ancora si lamentano, minacciano, si illudono di poter fare la voce grossa perché non hanno un minimo di lungimiranza e non si rendono conto che tutti questi nuovi disoccupati sono anche i nuovi non consumatori e se pensano di salvarsi con la globalizzazione, non hanno veramente capito nulla.
Il dio denaro la fa da padrone, non esistono più valori, non esiste qualità della vita, non esiste il tempo da dedicare alla famiglia, tutto è subordinato all'arricchimento dei pochi, pochissimi, a cui i soldi sembrano non bastare mai.
Il nuovo CCNL fa ridere, le imprese pensano di aver ottenuto delle vittorie, ma magra consolazione quando il lavoratore vessato si sente autorizzato a lavorare meno, a lavorare male, perché quando la coperta si tira solo da un lato, qualcuno rimane scoperto, e si ammala.......
La qualità della vita deve essere la priorità di tutti.
Dobbiamo dire NO alla pretesa che tutto sia subordinato al guadagno.
Se nessun negozio aprisse la domenica, le compere ci si organizzerebbe per farle dal lunedì al sabato, ma nel genere umano c'è sempre qualcuno che desidera prevaricare sugli altri, avere di più, e così apre, sbattendosene del fatto che la domenica è un giorno di festa ampiamente condiviso... e gli altri lo seguono .... per la paura di perdere dei soldi.... e il circolo vizioso si allarga..... e con mille altre situazioni similari ci derubano della nostra vita.
Il mio cane vive meglio, un qualsiasi animale vive meglio del tanto intelligente essere umano.
Dobbiamo imparare a dire NO, ma per farlo dobbiamo avere la coscienza pulita, sapere di aver sempre agito con onestà, con impegno, con rispetto degli altri, con senso civico, allora si possono invocare a gran voce i propri diritti. Qui invece sembra andare tutto al contrario. Gli individualisti menefreghisti vanno avanti, accettano le bieche condizioni che gli vengono proposte consapevoli che in un modo o nell'altro recupereranno, di nascosto. E' il trionfo dei sedicenti furbi, che altro non sono che i delinquenti, e così, per la paura di rimanere senza sostentamento anche i "giusti" si adeguano....SBAGLIATO, dobbiamo dire NO e potremo anche finire a coltivare patate e cipolle, a cibarci solo di questo, ma lo faremo con orgoglio e alla fine la società deve cambiare, perché gli "altri" sono tutti similtrota
e quanto mai potranno andare avanti prima di far collassare tutto?
Ricominceremo da zero e non potrà mai essere peggio di così.
"Torneranno Italia i tuoi proscritti, ad agitar la falce dei diritti".
Monia
22:56 Scritto da: monia-d in CONFRONTIAMOCI, EDUCAZIONE...nostra...e dei nostri figli, LA POLITICA NEL PROPRIO ORTO (ad averlo!) | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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04/04/2012
Una citazione significativa
Spero di non sbagliare attribuendo queste illuminanti parole a Bertold Brecht:
-Prima vennero a prendere gli zingari e fui contento perché rubavano
Poi vennero a prendere gli ebrei e TACQUI perché mi erano antipatici
Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché erano fastidiosi
Poi vennero a prendere i comunisti ed io non PARLAI perché non ero comunista
Un giorno vennero a prendere me e non c’era rimasto nessuno a protestare-
L'indifferenza, l'egoismo individualista, è il peggiore di tutti i mali.
23:17 Scritto da: monia-d in CONFRONTIAMOCI | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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13/03/2012
Una compagna di mia figlia le ha detto: vogliono distruggere la nostra casa e mandarci via.
In classe di mia figlia, in terza elementare, c'è una bimba bellissima e dolcissima di nome Helena.
La scorsa settimana ha lasciato sgomenti compagni di classe ed insegnanti perché rintanata in un angolo, invece di giocare con i suoi amici a ricreazione, piangeva sommessamente.
Quando le hanno chiesto cosa le fosse successo, ha risposto che "vogliono distruggere la sua casa e mandarli via".
Le mie bambine frequentano la scuola Iqbal Masih, che ha tra le sue priorità l'accoglienza e l'integrazione di tutti i bambini.
Metropoliz è la fabbrica IN DISUSO dove hanno trovato rifugio le famiglie sgomberate da via dell'aeroporto 4 anni fa. Non è così vicino alla nostra scuola, ma sono molte le famiglie ROM che sperano in un futuro diverso per i loro figli ed hanno capito l'importanza dell'istruzione per raggiungere questo obiettivo, così ogni giorno accompagnano e vanno a riprendere i loro figli a scuola. 
Helena, come i tanti altri bimbi di questa comunità, si è perfettamente integrata nella nostra come in altre diverse scuole nella zona di Roma Est.
Helena è una bambina che si illumina di gioia quando mi vede e mi saluta agitando la sua manina, solo perché mi sono accertata con i suoi genitori ché potesse partecipare alla festa di compleanno di mia figlia. Helena è una bambina che non ha nulla, ma è ricca di sentimenti, di gioia, di voglia di imparare, di stare insieme ai suoi compagni... Helena è una bambina con gli stessi identici diritti di tutti i bambini e la sua famiglia, come le tante famiglie di questo campo, si sforzano di modificare le loro abitudini per dare una possibilità ai loro figli.
Già il primo sgombero è stato destabilizzante per queste famiglie, sgomberarli nuovamente...perché ?
Per avere il consenso di parte della popolazione meno informata? Perché è più facile mettere i problemi sotto il tappeto invece di affrontarli e tramutarli in arricchimento? Perché con queste azioni si possono mantenere ghettizzate determinate categorie sociali affinché mantengano il loro ruolo di sfogo delle paure collettive?
Diciamo NO allo sgombero del Metropoliz e chiediamo con forza l'impegno per una concreta integrazione.
Chiediamo a tutti i cittadini che giustamente si commuovono quando vedono gli occhi di bambini disagiati nel resto del mondo, di guardare negli occhi questi bambini: quelli che stanno frequentando la scuola e forse presto non potranno più farlo perché verranno letterarmente sbattuti lontani dalle vie di comunicazione, e quelli che forse potrebbero andarci, ma non hanno fiducia in chi li rifiuta.
Il giorno delle pagelle del primo quadrimestre ho incrociato nell'atrio di scuola una bimba ROM che poteva frequentare la IV o la V elementare, la mamma non parlava benissimo l'italiano, eppure si sforzava di parlare la nostra lingua con la figlia che le saltellava intorno in preda all'eccitazione perché voleva sapere come era andata la pagella e cosa avevano detto i maestri. La mamma le ha risposto che ad italiano aveva preso 7 e che la maestra era molto contenta. La bimba ha lanciato urletti di gioia riempiendo di baci la mamma mentre saltava........ in cosa questi bambini sono diversi dai nostri figli? DIFENDIAMO I DIRITTI DI TUTTI I BAMBINI DEL MONDO ed aiutiamo queste famiglie che mettono in gioco la loro cultura ed il loro stile di vita per dare una chance a questi bambini.
Monia D'Ambrosio
di seguito gli indirizzi email a cui vi prego di inviare il vostro NO ALLO SGOMBERO DEL METROPOLIZ:
sindaco@comune.roma.it,segreteriacapodigabinetto@comune.roma.it,segreteria.presidente@provincia.roma.it,
gianluigi.depalo@comune.roma.it, urp.municipio6@comune.roma.it, ld.municipio07@comune.roma.it, redazione@libero-news.eu, r.celi@repubblica.it, g.gagliardi@repubblica.it, a.manfredi@repubblica.it,
c.morgoglione@repubblica.it, b.persano@repubblica.it, m.tonelli@repubblica.it, tg3net@rai.it,
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exit@la7.it, linfedele@la7.it, omnibus@la7.it, gabibbo@mediaset.it, tg1.sdr@rai.it, direttoreweb@ilgiornale.it,
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00:52 Scritto da: monia-d in CONFRONTIAMOCI, EDUCAZIONE...nostra...e dei nostri figli | Link permanente | Commenti (3) | Segnala | Tag: rom, sgomberi, integrazione, diritti dei bambini | OKNOtizie |
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06/02/2012
Negozi che chiudono...
Vedere negozi che chiudono mi spaventa.
Le varie manovre fiscali ci vedono sempre più tartassati e non capisco come l'aumento dell'iva possa rilanciare il mercato, ad esempio.
Anche io sono passata per un lungo periodo di disoccupazione, tanto tempo per riflettere ma poca voglia di scrivere. Ho vissuto il senso di forte precarietà ed inevitabilmente lo hanno percepito le mie bambine, che come tutti i bambini privi di sovrastrutture socioculturali, hanno la sorprendente capacità di leggerti dentro, di vivere le tue emozioni come se fossero fluidi che per osmosi passano a loro.
In questo lungo periodo di mattinate libere ho fatto una grande scoperta: la spesa. Ormai da tempo ci limitavamo a fare la spesa esclusivamente all'ipercoop ed al todis.
Premesso che tutt'ora sono convinta che la coop (per me nettamente migliore dell'ipercoop per carne e pesce) e l'ipercoop siano decisamente competitivi nei prezzi per pari prodotti in altre catene di supermercati, che il todis ha una discreta quantità di prodotti veramente di qualità (però non mi piace il fresco ad esclusione dell'ottima pasta), specificando che tutti i sopra nominati sono comunque tra i miei preferiti per la gran quantità di prodotti bio e/o ecologici........
.... Ho riscoperto la pescheria, la macelleria ed il frutta e verdura.
Ed è stato sbalorditivo !!!!!!
La pescheria aveva addirittura i prezzi più bassi, talvolta uguali, rarissimamente più alti su alcuni prodotti. Pesce consegnato perfettamente pulito con sorrisi e gentilezza. Gente che ancora va al mercato del pesce alle 4 di mattina... e che pesce !!! Tante varietà del mediterraneo.... un altro sapore !
Il macellaio simpatico, gioviale, la carne esposta come una boutique con gli stessi prezzi dell'ipercoop. Bistecche eccellenti, qualità superiore. Non come quella del cassettone biologico, ma con la posibilità di spesa per 2-3 giorni senza la necessità di congelare.
Sul frutta e verdura non ci vuole davvero nulla a superare i supermercati, inoltre con prezzi nettamente inferiori.
Insomma, un'allegra scoperta, finché non decido di andare a prendere il latte all'alimentari di fianco la pescheria. L'alimentari chè è sempre stato lì, ad angolo, con 2 entrate più una vetrina. Io non potevo certo considerarmi una cliente, non comprando mai affettato, facendo il pane in casa e cercando sempre il latte biologico. Ma quel giorno, non avendo altro motivo di andare al supermercato se non per il latte, decido di andare all'alimentari.... e lo trovo chiuso!
Già, beatamente e comodamente ci facciamo fagocitare dai grandi supermercati, molti si esaltano nei megacentricommerciali.... e intanto i piccoli negozi chiudono.
Intere famiglie rimagono senza la loro attività, senza un lavoro, talvolta lasciando a spasso i dipendenti.
La crisi aumenta e ne siamo noi i primi artefici.
Non parliamo poi di chi vuole la griffe dalla testa ai piedi e non può permettersela, così alimenta il mercato del falso, del lavoro nero, dello sfruttamento.... E sono altri posti di lavoro che vanno in fumo....
E' una ruota che gira inesorabile, la piccola convenienza, la facilità, la pigrizia, mille altre scuse... e poi, tutti questi piccoli grandi lavoratori che sono rimasti con un pugno di mosche diventano consumatori ai minimi termini, così cominciano a chiudere, o meglio, a delocalizzare anche le grandi aziende..... e finiscono senza lavoro con lo sguardo inebetito anche altri consumatori.... e la crisi aumenta.
Le istituzioni non danno certo il buon esempio, la scusa è che, se stringessero la cinghia loro comunque non sarebbe un gran risparmio, così loro preferiscono continuare ad ingrassare mentre stringono il collo alla popolazione che dovrebbero rappresentare.
Non si incentivano i consumi con la precarietà (nei mesi senza lavoro io di certo non ho speso un centesimo più del necessario, non abbiamo fatto il weekend sulla neve, abbiamo evitato anche la pizzeria), non si aiutano le attività economiche con l'aumento dell'iva... finalmente hanno capito che la finanza deve fare i controlli a tappeto: BENE, BRAVI, ma ora diminuite le tasse, perché lo sappiamo tutti che se un'attività commerciale, specie se piccola/media impresa, è totalmente regolare, lavora per lo Stato e per la gloria !
Fatto sta che temo un futuro ancora più nero di adesso.
Tra megacentricommerciali ed acquisti in internet presto i piccoli negozi chiuderanno, noi comunicheremo solo su facebook e non avremo più il coraggio di mettere il naso fuori di casa quando cala la sera e le strade saranno deserte.
E' veramente tutto sbagliato... e ancora non ne abbiamo preso coscienza
Monia
23:05 Scritto da: monia-d in CONFRONTIAMOCI, LA POLITICA NEL PROPRIO ORTO (ad averlo!), opinioni | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: "negozi che chiudono", disoccupazione, "manovre fiscali", "monia", coop, todis | OKNOtizie |
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25/10/2011
IMMOBILISMO BUROCRATICO
Facendo i dovuti scongiuri, sperando che veramente non accada nulla, oggi mi sono veramente resa conto di cosa può esserci dietro svariate "terribile tragedia", "assurda aggressione"e similari.
Stamane stavo uscendo dal cancelletto del cortile di casa per portare le bimbe a scuola con cagnolino al seguito.
Faccio in tempo a chiudere velocemente, stanno arrivando 2 enormi cani sciolti, senza padrone.
Li riconosco, uno è tipo un molossoide nero e l'altra un incrocio con un pastore, bianca sporca.
Sono i cani che difendono un pezzo di terreno colmo di ferri. Quando passi davanti alla lamiera che dovrebbe essere il loro cancello, per quanto la scena si ripeta quotidianamente, non puoi non sobbalzare ai loro latrati rabbiosi.
In qualche modo sono usciti, liberi, con la bava alla bocca, visibilmente eccitati, capirò poco dopo il perché.
Sono stata estremamente fortunata ad accorgermene quando ancora ero all'interno del cortile, il mio cagnolino poteva essere una preda irresistibile.
Vedo che si allontanano e decido di lasciare bimbe e cucciolo al sicuro mentre io vado a prendere la macchina per farle uscire in sicurezza e vedo un gatto morto 10 metri più in là, una ragazza mi dice che sono stati loro.
Immediatamente chiamo il 112, gentilmente mi passano un altro numero, che però, dopo 6 minuti di attesa con cantilena gracchiante cade.
Richiamo il 112, chi mi risponde questa volta mi dice che devo chiamare "Roma Capitale" (che nome altisonante, eh?) rispondo che sono in macchina, sto guidando e non ho il numero, facendomi pesare l'enorme cortesia mi risponde "vabbè, glieli passo io". Questa volte rispondono subito, per l'esattezza risponde Santa Beota Capitale, una donna con un tono a malapena accettabile per una maestrina esaurita che tenta di dire per la milionesima volta ad un bimbo di 1 anno di non infilare le dita nella corrente, ma non si premura di apporvi un copripresa. 
Santa Beota mi dice che non devo chiamare loro e alle mie varie rimostranze sulla pericolosità di questi cani, sulla loro stazza, sul fatto che hanno già ucciso un gatto, che erano molto eccitati, generalmente aggressivi, lei si limita a ripetermi che loro non c'entrano nulla, che non sono attrezzati e che io devo chiamare il canile in orari che adesso controlla. Perdo la pazienza, le dico perché non provvedono loro ad allertare immediatamente chi di dovere, mi risponde che devo essere io personalmente a farlo, perché lei cosa potrebbe mai dire, solo che genericamente sono stati avvistati in una determinata via, alché rispondo "perché, io invece cos'altro dovrei dire?". Risposta geniale: "ma è lei che li ha visti, lei ha la FLAGRANZA, quindi deve chiamarli lei".
Sclero, le dico di lasciar perdere, che mi auguro solo che non accada nulla, che nessuno si faccia male e che il numero me lo troverò da sola quando arriverò in ufficio.
Chiamo il canile preposto, questa volta mi risponde Santa Fiacca Misericordiosa, una che ti dà l'idea di essere impegnatissima a fare tutt'altro e che è costretta a rispondere a cose di cui non ha alcun interesse.
Le spiego che sono usciti dal terreno, che andrebbe anche controllata la recinzione perché il cancello era chiuso e circolano lungo la via, mi risponde che se sono all'interno di un terreno loro non possono farci nulla. Esterefatta sillabo le parole, lei con ampi sospironi mi chiede che tipo di cani sono, vuole sapere la via, quando gliela dico si inalbera perché non le dico a quale altezza, questo dopo averle spiegato che fanno su e giù per la via; per trascrivere un numero di telefono devo ripeterlo 3 volte, perché devo darle il tempo di scrivere e si premura di dirmi che SE interverrà la pet (non ho capito l'altro termine) probabilmente dovrà prima chiamare per sapere se sono ancora in giro?
SEEEEEEEEE????????????????????
E poi, quando accade la tragedia: "imprevedibile disgrazia", "i vicini si sono attivati ma non c'è stato tempo"....................
MA ANDATEVENE AFFANCULO !
Monia
11:17 Scritto da: monia-d in CONFRONTIAMOCI | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: randagi, burocrazia, scaricabarile, forze dell'ordine, immobilismo | OKNOtizie |
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21/10/2011
La società disgregata
Solo una società coesa, volta al bene comune, con obiettivi condivisi, alti valori ed uno spiccato senso di solidarietà può evitare che il genere umano imploda.
Giornata tipo di una famiglia urbana di una società capitalista sedicente civilizzata:
-Sveglia ad orario antecedente a quello richiesto dal corpo per un riposo ottimale
-Primi nervosismi nel tentativo di svegliare i figli e di seguito a compiere tutte le azioni necessarie per arrivare a scuola con i ritmi serrati imposti dallo stile di vita
-Colazione pressoché priva di grandi dialoghi, ripetizione continua ai bambini di frasi del tipo "sbrigati che facciamo tardi"
-Macchina anche per fare un percorso di 300 metri per accompagnare i bambini a scuola, tanto poi la macchina serve per andare al lavoro.
-Vari improperi lungo il tragitto perché davanti a noi c'è sempre qualcuno
che sembra stia facendo "una passeggiata di salute" (e beato lui!), che se andassimo tutti con i mezzi, a piedi o in bicicletta, al massimo ci mettremmo il medesimo tempo ma respireremmo meno veleno.
-Macchina abbandonata in maniera incivile ed irrispettosa perché tanto ci metto 2
secondi ad accompagnarli a scuola, quando fino ad un secondo prima gli improperi si sono sprecati nei confronti di chi, parcheggiando male, ci ha fatto perdere un mucchio di tempo.
-Di corsa alla volta del lavoro, che non ci piace, ci stressa, ci tiene impegnati
oltre l'orario scolastico dei nostri figli e che, soprattutto, nella gran parte dei casi, non ha alcuna utilità per la nostra società. Lavori inventati per alimentare il consumismo o la creazione stessa di lavoro.
-I santi nonni il più delle volte vanno a prendere i nostri figli a scuola e quelle poche volte che i nostri pensieri non sono risucchiati dal vortice della quotidianità ci chiediamo come faremo noi a dare un supporto ai nostri figli che diventeranno genitori ed avranno bisogno di nonni invece costretti a lavorare fino alla morte perché ci stanno rubando anche il diritto alla pensione. 
-Di corsa (si fa per dire con il traffico di una città) si torna dal lavoro e quotidianamente bisogna fare almeno una di queste cose: spesa, sport figli, riunione a scuola, assemblea di condominio, grandi pulizie, o magari è talmente tardi che non ci resta che sbrigarci a cucinare per la cena.
-A casa relax davanti al televisore che finisce di lobotomizzarci il cervello, magari mentre stiriamo, stringiamo il rubinetto che perde, diamo un'occhiata ai quaderni dei nostri figli.
Ma siamo davvero così evoluti, civilizzati?
Il consumismo, il capitalismo, chi se lo gode? Viviamo in una società ormai completamente disgregata, la maggiorparte delle persone impiega intere giornate in attività inutili ma che ci impongono come necessarie, non si ha il tempo per una chiaccherata con gli amici, per un gioco di società con i figli, per la complicità con il proprio partner.
Non si pensa mai al prossimo, con la sensazione che è già difficile pensare a se stessi. Ci sono corsi che le aziende pagano per motivarti a dare e produrre sempre di più, puntando sulla competizione, sul superamento degli altri, la chiamano meritocrazia, è puro individualismo egoista.
Fermarsi a riflettere sulla propria vita nel profondo non viene preso nemmeno in considerazione, semmai ci si sofferma a fare i conti su ciò che si possiede e cosa possiedono gli altri. Quelli che manifestano contro questo sistema? Etichettati come gente che non ha niente di meglio da fare.
Quando sentiamo al telegiornale di tragedie famigliari, senti tutti i vicini stupiti, che non l'avrebbero mai creduto, erano persone così per bene... un vicino di casa si suicida, e ci viene il dubbio che forse aveva qualche problema, sì, era un po' strano, ma forse non ci abbiamo mai scambiato una parola.... e ci stupiamo dei nostri figli che crescono troppo in fretta, ci sfuggono e non c'è nessuna possibilità di tornare indietro e recuperare le occasioni perdute...
Viviamo in una società disgregata composta da famiglie disgregate, il più delle volte anche da persone con l'Io disgregato.
Monia D'Ambrosio
14:35 Scritto da: monia-d in AMBIENTE, EDUCAZIONE...nostra...e dei nostri figli, LA POLITICA NEL PROPRIO ORTO (ad averlo!) | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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18/10/2011
Indignata non rende l'idea
Indignata più che mai ovviamente vado alla manifestazione degli indignados sabato 15 ottobre a Roma.
Il copione è già scritto, nessuno stupore per ciò che è accaduto. Quando lo affermo mi guardano male dicendo che non si può giustificare una simile violenza, come se parlarne significhi giustificarla.
E' evidente che siamo alla frutta, decenni di corruzione e malaffari hanno cominciato a degenerare inesorabilmente dal 1994 con un tracollo che lascia allibiti negli ultimi anni.
La bolla è scoppiata e quando non si vedono prospettive, quando si è annebbiati dalla preoccupazione, quando capisci che il tuo dissenso, il tuo manifestare contro il sistema viene al massimo deriso, quando il divario economico tra te e chi anche da te viene pagato per gestire "la cosa pubblica" diventa insostenibile, quando si mangiano tutto, calpestandoti..... cosa rimane? Non occorre essere Sociologi per capire a cosa stiamo andando incontro, ma quali sono i risvolti?
Sabato sono rimasta sconcertata dai vari comportamenti insoliti dei "violenti" e delle forze dell'ordine. Non scendo nei dettagli ma mi chiedo chi manovra queste situazioni.
In mezzo ai "violenti" una variegatissima tipologia di persone, tantissimi ragazzini e ragazzine pieni di rabbia distruttiva, probabilmente convinti di poter cambiare il mondo senza essersi fatti un'idea precisa di quale dovrebbe essere la strada da percorrere, ma con la sola certezza che quello che c'è fa schifo e deve essere annientato.
Persone più grandi, adulti che hanno perso tutto, per prima cosa la dignità, vissuti per anni e anni nel limbo snervante della precarietà.
Altri militarizzati in modo inquietante, altri ancora sembravano invece persone di 30-40 anni, sguardo intelligente, una sorta di moderatori, consapevoli che le cose devono cambiare e che si immolano in prima persona prima che sia troppo tardi, quasi costretti a farlo per la salvezza di chi ancora non apre gli occhi.
Poi sicuramente anche le frange estreme degli anarchici insurrezionalisti da tutti additati come unici colpevoli.
Su tutti loro, l'impressione che ci sia un'organizzazione sovrana, che ad ognuno dice ciò che vuol sentire in modo da coinvolgerli e fomentarli, coordinandoli tutti, probabilmente per scopi totalmente diversi da ciò che ognuno di loro immagina di star facendo. 
Il risultato era ovvio ed è stato confermato, l'attenzione dei media è stata "distratta" dall'immensa portata della manifestazione con tutto il significato che comportava, si auspica il pugno di ferro, si vogliono bloccare altre manifestazioni, addirittura si invoca il ritorno della legge reale, si accentua il sistema di coordinamento di questi movimenti che si contattano tramite internet e social network dando così un grande aiuto a creare bavagli sempre più coprenti...possibilmente ASFISSIANTI.
Di fatto, il vero problema, di una società capitalista ormai insostenibile, non viene minimizzato, ma addirittura rimosso.
Quale futuro?
Monia
15:25 Scritto da: monia-d in LA POLITICA NEL PROPRIO ORTO (ad averlo!) | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: indignados, 15 ottobre 2011, manifestazione, italia, monia | OKNOtizie |
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30/08/2011
RISCHIO CONTAGIO
Quando prendevo il trenino Laziali-Pantano per andare al lavoro, quasi tutte le mattine salivo sullo stesso vagone dove già sedevano dei fratellini cinesi. Erano soli, e il più grande aveva la responsabilità dei più piccoli.
E' passato del tempo, credo che il più grande non potesse avere più di 8-9 anni, erano in 3 ed il più piccolo, o forse la più piccola, ne avrà avuti 3-4.
Mi impressionava vedere questi bimbi da soli per Roma, e riflettevo sulle diverse condizioni di vita e necessità.
Come sempre, quando avevo il posto a sedere ed entrava una persona anziana o in stato interessante, immediatamente mi alzavo per cedere il posto. Raramente ho visto compiere lo stesso gesto da altre persone e non perché io sia particolarmente brava educata e gentile, ma perché il livello di abbruttimento generale fa paura.
Fatto sta che i bimbi spesso mi guardavano, anche perché io non mancavo mai di elargirgli grandi sorrisi, un po' un modo di farli sentire controllati e protetti almeno nel periodo del tragitto comune!
Fatto sta che un giorno è capitato che lasciassi il posto ad una signora asiatica in evidente stato di gravidanza.
Durante quello stesso tragitto e nei giorni successivi, anche il più grande dei bimbi si alzò per cedere il posto a chi necessitava e all'occorrenza faceva alzare anche il fratello.
Molto più recentemente, nei giorni scorsi, ero sul trenino di via Prenestina.
Vicino a me una moltitudine di colori da tutte le parti del mondo. 
Entra una signora credo indiana, con un bel pancione, immediatamente mi alzo, noto lo sguardo sbalordito di un giovane, indiano anche lui, seduto nella fila di fronte alla mia. Già alla fermata successiva anche lui si è alzato per lasciare il posto ad un'anziana signora italiana.
Ricordo invece diversi anni fa, sulla metropolitana, come sempre con il mio bel pancione. Durante la mia seconda gravidanza ho preso la metropolitana tutti i giorni per 5 mesi. Solo 3 volte mi hanno ceduto il posto, 2 volte su 3 lo hanno fatto donne straniere.
Addirittura una di queste volte una bellissima ragazza, forse pakistana, si alzò per farmi sedere ed un "signore" italiano tra i 40 e i 50 anni si affrettò ad anticiparmi. La ragazza sbarrò gli occhi guardando prima lui poi me con uno sguardo di scuse.... proprio così, si sentiva imbarazzata lei. Allora il "signore", gustandosi la scenetta, proferì le sue perle di saggezza, dichiarando che se noi donne avevamo voluto la parità dei sessi, allora non ci spettava il posto più che agli uomini. Io mi permisi di dire che allora il posto spettava a chi vi aveva rinunciato per cederlo a persona specifica, lui ridendo stava per controbattere quando la ragazza, ancora incredula, indicando la mia pancia gli disse che ero incinta.
A quel punto il tipo si alzò dicendo che lo faceva solo perché ero incinta, che diversamente non lo avrebbe mai fatto. Ovviamente gli risposi che il posto poteva tenerselo ben stretto.
Non credo debba dilungarmi su questi esempi. Tanto il messaggio arriva solo a chi è capace di intendere e mi sembra sufficientemente chiaro.
14:05 Scritto da: monia-d in EDUCAZIONE...nostra...e dei nostri figli, LA POLITICA NEL PROPRIO ORTO (ad averlo!) | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | Tag: contagio, cedere il posto, educazione, solidarietà, monia d'ambrosio | OKNOtizie |
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18/08/2011
compagni di vita
Il 9 luglio la nostra piccola grande Kioko se ne è andata.
Se è vero che scrivere, condividere un dolore può aiutare a far stare
meglio, è altrettanto vero che un dolore forte e profondamente sentito a volte si ha il bisogno di tenerselo stretto stretto, privato, perché non si trovano le parole, ed anche quelle che vorrebbero uscire rimangono strozzate in gola.
Kioko è stata con noi 14 anni, una cucciola trovatella nata in strada. Ci siamo trovati e non è stata solo lei ad essere fortunata, ma soprattutto noi nell'averla presa.
Kioko ci ha fatto ridere nei momenti bui, ci ha dato un amore profondo senza mai nulla chiedere in
cambio. Quando già adulta sono arrivate le nostre bambine, lei che era sempre stata schiva con i cuccioli d'uomo, per amore è cambiata, diventando la loro migliore amica.
Kioko è stata la conferma, semmai ne avessimo avuto bisogno, che l'essere umano può solo imparare dalla natura e dagli altri animali.
Kioko di certo non meritava che il male così aggressivo la portasse via in 10 giorni, un male diventato subito inoperabile, ma si sa, il male non guarda in faccia nessuno.
Eppure, per me, nella mia visione sicuramente non conformista del mondo, la nostra pelosona se ne è andata perché, per la seconda volta, si è presa lei un male che aveva aggredito persone a noi carissime, il cui evento ci aveva sconvolto la vita e gli animali, senza limitanti sovrastrutture culturali, hanno percezioni e capacità che l'arrogante genere umano non può neanche concepire.
Oggi scrivo perché dopo quasi un mese e mezzo abbiamo accolto un nuovo cucciolo. 
Sempre un meticcio in cerca di casa, più fortunato della nostra Kiokina, perché 2 brave persone avevano accolto la mamma incinta di 8 cuccioli e abbandonata, quindi il piccolo, fortunatamente, non aveva mai subito sofferenze e privazioni.
Garu (per le persone care anche Ercolino) non potrà mai prendere il posto della nostra Kioko, perché nessun essere tanto amato potrà mai essere soppiantato da un altro, ma come ho spiegato alle mie bimbe, all'inesorabile domanda "a chi vuoi più bene...":
Il cuore non ha spazi delimitati. Si riempie di amore per un figlio, per un compagno peloso, poi ne arriva un altro ed il cuore ha la capacità di
creare altro spazio, grande quanto il precedente e riempirsi di nuovo, senza escludere nessuno, è il cuore che diventa più grande, perché più si ama e più si è felici.
Il dolore per la perdita del proprio animale, amico sincero, può farci chiudere ad una nuova adozione, nella speranza di non dover più soffrire così tanto. Lo capisco, ma privarsi di un'enorme felicità, di una grandiosa esperienza, di un bellissimo rapporto solo per la consapevolezza che può finire non ha senso, significherebbe non vivere più.
E quindi mia cara Kioko, sempre nei nostri pensieri, ti saluto sentendoti sempre vicina, sempre presente nei nostri cuori, ti ringrazio per tutto quello che ci hai dato e ti prego di continuare a proteggere i bimbi con il tuo grande dono.
Al mio caro Garu invece, diamo il benvenuto nella nostra famiglia che è già impazzita per lui.
Per chi desidera adottare un cane o un gatto:
11:39 Scritto da: monia-d in sfoghi | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: cane, cucciolo, amico sincero, kioko, garu | OKNOtizie |
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11/08/2011
La crisi a qualcuno serve
Quanti bei titoli CATASTROFICI !!!!
E' crisi, crollano i mercati, crolla tutto !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ma di quali mercati parlano? Quale economia crolla? 
Quella che non esiste, quella fumosa, quella che non produce, che vede solo flussi di denaro che non si sa bene dove vadano a finire................
L'economia si dovrebbe basare sulla produzione di beni e servizi di cui c'è necessità, ma dove è tutto questo?
Si comprano e si vendono azioni, l'utente finale nella maggiorparte dei casi non sa neanche se ha finanziato una ditta che produce biberon o mine antiuomo.............. ma di quale economia parlano?
Crollano le banche, PAURA, PAURA, PAURA..... corri a togliere i soldi dal
conto, così sei sicuro che le banche crollano davvero e tutto viene strumentalizzato.
Cosa c'è di più umorale dei mercati ????? I poveri cristi che hanno affidato i loro risparmi guadagnati con una vita di lavoro corrono a ritirare i loro investimenti, quello che sembra essere una conseguenza in realtà diventa una causa, perché a quel punto i titoli perdono valore, il povero cristo ha perso un sacco di sudatissimi soldi, quei titoli verranno comprati a prezzo stracciatissimo dagli speculatori. Chi non fa nulla specula sul mercato e si arricchisce sulle spalle degli onesti lavoratori... SAI CHE NOVITA' !
Quanto fanno comodo queste crisi, con un Presidente Americano che tenta di realizzare uno stato sociale, cosa c'è di meglio di un default mai
visto per infierire sui ceti medio-bassi con la faccia da culo di chi non vuole imporre nuove tasse, così, come in Italia, chi ha uno stipendio medio e si fa in 4 per arrivare decorosamente a fine mese si trova con ticket sanitari assurdi, niente posti al nido, necessità di baby sitter o scuola privata, scuola dell'obbligo con aiuti economici da parte delle famiglie che si fanno carico di portare dalla carta igienica al toner per le stampanti, attività curriculari possibili solo con contributo economico da parte delle famiglie, biglietti dei mezzi pubblici aumentati, oppure corse ridotte, con necessità di muoversi con i mezzi privati, tagli al personale medico, accertamenti in tempi biblici con conseguente necessità di spendere soldi privatamente per non morire......non mi aumenti le tasse, che sono proporzionali al redditto, ma mi aumenti tutti i costi così muoio di fame....
E ora le novità: Niente pensione, schiatta al lavoro!!! Licenziamenti facili, perché è evidente che i disoccupati tendono a consumare di più e a rilanciare l'economia! Accorpiamo le festività alle domeniche....Tagli tagli e ancora tagli.....SCHIAVI sempre più SCHIAVI, sono sempre i soliti a dover stringere la cinghia, ma qui ormai non c'è nemmeno più lo spazio per fare nuovi buchi.
Ma come mai si può intervenire con maggiori tassazioni su stipendi già concordati da contratto e non si possono toccare le pensioni d'oro nonché brevi dei vari parlamentari ??? Come hanno giustificato? Che è un diritto già acquisito ?
Perché un manager di un'azienda municipalizzata può avere stipendi da centinaia di milioni di euro quando l'azienda va avanti con gli operai che prendono €1.000,00 al mese?
Che grande soluzione poi privatizzare tutto ! Ma sì, svendiamo i beni
pubblici per fare cassa, così non ci rimane davvero più nulla, svendono a prezzo stracciato beni di grande valore che appartengono alla comunità, li compreranno i soliti noti che sapranno come far fruttare il colpaccio appena fatto, e intanto l'Italia si impoverisce. Vendono le aziende, vendono le persone, vendono i servizi che ci spettano di diritto, perché per questa gente è incocepibile un'azienda senza scopo di lucro, un'azienda che lavora per il bene della comunità, ci penseranno loro a mandarla a zampe per aria, imponendo i loro manager, che solo risparmiando sul loro stipendio già l'azienda potrebbe respirare, poi spacchettano, svendono, licenziano, aumentano.... un vero impulso all'economia.....
Scusate se scrivo così di getto, forse senza neanche un lineare filo conduttore... ma sono così FURENTE !!!!!
1) I deputati alla camera passino da 630 a 200 (430 stipendi d'oro in meno a gente che per lo più fa male alla comunità)
2) I senatori passino da 315 a 100 (idem per il concetto)
3) Tetto massimo degli stipendi per chiunque, compresi manager e politici pari a 7 volte lo stipendio di un operaio di livello medio (vera forza lavoratrice) comunque non superiore ad €150.000,00 lordi annui e raggiungimento del tetto massimo per incarichi di responsabilità che lo giustifichino. Tale riduzione dello stipendio deve essere inderogabilmente raggiunta in 2 anni con tagli della quota eccedente pari al 50% per anno.
4) Abolizione di stipendi, rimborsi, o comunque vogliano essere chiamate le entrate che derivano da più incarichi per chi ha uno stipendio lordo annuo pari o superiore ai € 150.000,00. Se tali ulteriori cariche si ritiene necessario mantenerle (privando così di opportunità di lavoro la popolazione) lo si potrà fare a puro titolo di volontariato.
5) Abolizione di benefit quali gettoni presenza, utilizzo gratuito di mezzi
di trasporto a carico della comunità, mensa, parrucchiere, assicurazione sanitaria e quant'altro a prezzi ridicoli e quan'altro non venga normalmente riconosciuto ad un operaio medio nel normale esercizio delle sue mansioni.
5) Abolizione della somma di più pensioni per chi percepisce entrate pensionistiche pari o superiori ad €150.000,00
6) Imposizione del tetto massimo di pensione lorda annua pari ad € 150.000,00. Tale riduzione della pensione deve essere inderogabilmente raggiunta in 2 anni con tagli della quota eccedente pari al 50% per anno.
7) Parificazione dell'età pensionabile e degli anni di versamento necessari per andare in pensione per i politici pari a quella di tutti i lavoratori.
8) Per chi è andato in pensione negli anni passati con meno di 25 anni di contributi ad esclusione di chi è affetto da patologie considerate pensionabili, per le pensioni lorde superiori ad €21.000,00 annue, riduzione del 10% annuo della pensione percepita fino a raggiungere gli €21.000,00 annui non superabili per chi ha versato così pochi contributi.
Quanto potrei andare avanti...............
Ma forse già così abbiamo pareggiato il bilancio, possiamo investire, possiamo realizzare un vero stato sociale e creare nuova occupazione !!!!
15:28 Scritto da: monia-d in CONFRONTIAMOCI, EDUCAZIONE...nostra...e dei nostri figli, LA POLITICA NEL PROPRIO ORTO (ad averlo!) | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: crisi, economia, tasse, tagli, welfare | OKNOtizie |
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