IL COMUNE DI ROMA TAGLIA SUI BAMBINI

Addio al biologico nelle mense scolastiche del comune di Roma

Difficilissimo trovare il documento ufficiale…. almeno io, girando in rete, non ci sono riuscita.

Forse non toglieranno tutto il biologico….. ma per l’ennesima volta si vanno a modificare proprio le situazioni (rare) di eccellenza che abbiamo:

da Informascuola
Newsletter dell’Assessorato alle Politiche Educative e Scolastiche
n. 9 23 novembre 2005  mensa d’eccellenza.pdf

“Nel 2004 il sistema delle mense romane è stato riconosciuto dal Consiglio d’Europa, durante il “Forum Finanza, Consumo e Coesione Sociale” di Strasburgo, tra i migliori esempi di buone pratiche nella Pubblica Amministrazione.”

Attualmente:

I pasti giornalieri erogati nelle mense scolastiche comunali e statali romane sono circa 150mila, circa 10 mila sono diete speciali (7mila per patologia e 3mila per motivi religiosi e/o etnici).
Il servizio è erogato in 740 scuole dotate di cucina, solo l’ 8% dei refettori non datati di cucina interna riceve i pasti preparati nella scuola più vicina, trasportati in contenitori termici.
Il 70% dei prodotti offerti sono biologici, provenienti da 400 Aziende biologiche nazionali, di cui 80 situate nel Lazio e il 26% di prodotti DOP e IGP sono tipici del Lazio e di produzioni locali a filiera corta. La preparazione dei pasti avviene rispettando il menu, le quantità in grammi e le modalità di preparazione e cottura, fissate dall’Amministrazione capitolina.

Ulteriore conferma:

prevede cibi biologici, denominazione di origine protetta e indicazione geografica protetta per le carni, niente cibi Ogm, la tracciabilità della filiera produttiva.

Chi ha operato il cambiamento sostiene di averlo fatto basandosi sulle preferenze dei bambini, sulla più facile reperibilità di determinati prodotti e per motivi di sicurezza

Non citano tuttavia i cambiamenti specifici da biologico a convenzionale e mi chiedo inoltre, che credibilità abbia chi sostenga che i pomodori ciliegino (sostituiti con le carote) sono stati eliminati per il rischio di soffocamento dei bambini evidenziato dagli insegnanti……diffidente.gif

Il fatto è che, come al solito, tagliano, tagliano e ancora tagliano, non preoccupandosi del bene della società che dovrebbero amministrare, anche quando si tratta di bambini!!!!! E intanto loro, la maggiorparte dei politicanti con tutto il loro entourage, non paghi dei loro stipendi stratosferici e delle facilitazioni concesse, avallano situazioni di malaffare che stanno spingendo sempre più nel baratro il nostro paese e gli italiani tutti.

Scriviamo tutti una mail di protesta a: urpscuola@comune.roma.it

E, giusto per capire chi deve risparmiare e chi no, riporto di seguito la mozione per l’aumento dei buoni pasto ai dipendenti comunali, specificando che attualmente la spesa per ogni pasto dei nostri bambini è di €5,28 + iva al 4% quindi €5,49 e di questi, €2,00 spettano alle famiglie (senza conteggiare gli aumenti delle rette da quest’anno scolastico)

I buoni pasto dei dipendenti comunali di Roma è di €5,25 e una mozione di fine 2009 chiedeva di portarlo ad €10,00:

” venga rideterminato   il valore del buono pasto  dei dipendenti del Comune di Roma in misura comunque non inferiore a 10 (dieci) euro definendo e allocando in sede di approvazione di bilancio adeguate  risorse finanziarie per la  corresponsione dello stesso ai dipendenti  già a partire dall’anno 2010″

Nulla da eccepire per la mozione in sè, ma la domanda da porsi è come si possa pensare di risparmiare ulteriormente sui bambini quando invece i buoni pasto vengono erogati a dipendenti stipendiati !!!!!

Ma non è certo contro i dipendenti comunali che voglio esprimermi, anche loro, in questa Italia che sta affondando, hanno lo stipendio a rischio, parliamo invece delle cariche politiche perché queste sono le cariche di super manager delle aziende municipalizzate, quindi quelli i cui stipendi ricadono sulle nostre tasche :

L’ad di «Roma Metropolitaneporta a casa 493.833,48 euro, l’ad di «Roma Servizi per la Mobilità»euro312.500 il presidente della stessa agenzia 258 mila euro

Ma ovviamente non è lì che si va ad operare i tagli in questo paese con una classe politica senza etica, senza valori, senza dignità.

A pagare sono i lavoratori veri, mentre i supermanager si limitano a tirar fuori dal loro cilindro di idee geniali l’esternalizzazione, gli spacchettamenti, la privatizzazione, che in tutti i modi ci hanno spacciato come cura di un sistema malato e altro non è che un modo per far straguadagnare i soliti noti.

Stanno smantellando anche ATAC, l’azienda municipalizzata del trasporto pubblico a Roma. La vogliono far fallire per svenderla ai privati come da consolidato progetto già riuscito con Alitalia. Gli operai, i lavoratori VERI senza i mezzi per lavorare così da preferire l’intervento delle ditte esterne (immaginate il risparmio!!!) e finire poi con l’avere le giustificazioni per demolirla del tutto dando così ai privati il modo di metterci le mani sopra e privilegiare i solit “magnaccioni”


IL COMUNE DI ROMA TAGLIA SUI BAMBINIultima modifica: 2010-12-07T02:00:00+00:00da monia-d
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