RISCHIO CONTAGIO

Quando prendevo il trenino Laziali-Pantano per andare al lavoro, quasi tutte le mattine salivo sullo stesso vagone dove già sedevano dei fratellini cinesi. Erano soli, e il più grande aveva la responsabilità dei più piccoli.

E’ passato del tempo, credo che il più grande non potesse avere più di 8-9 anni, erano in 3 ed il più piccolo, o forse la più piccola, ne avrà avuti 3-4.

Mi impressionava vedere questi bimbi da soli per Roma, e riflettevo sulle diverse condizioni di vita e necessità.

Come sempre, quando avevo il posto a sedere ed entrava una persona anziana o in stato interessante, immediatamente mi alzavo per cedere il posto. Raramente ho visto compiere lo stesso gesto da altre persone e non perché io sia particolarmente brava educata e gentile, ma perché il livello di abbruttimento generale fa paura.

Fatto sta che i bimbi spesso mi guardavano, anche perché io non mancavo mai di elargirgli grandi sorrisi, un po’ un modo di farli sentire controllati e protetti almeno nel periodo del tragitto comune!

Fatto sta che un giorno è capitato che lasciassi il posto ad una signora asiatica in evidente stato di gravidanza.

Durante quello stesso tragitto e nei giorni successivi, anche il più grande dei bimbi si alzò per cedere il posto a chi necessitava e all’occorrenza faceva alzare anche il fratello.

Molto più recentemente, nei giorni scorsi, ero sul trenino di via Prenestina.

Vicino a me una moltitudine di colori da tutte le parti del mondo. contagio,cedere il posto,educazione,solidarietà,monia d'ambrosio

Entra una signora credo indiana, con un bel pancione, immediatamente mi alzo, noto lo sguardo sbalordito di un giovane, indiano anche lui, seduto nella fila di fronte alla mia. Già alla fermata successiva anche lui si è alzato per lasciare il posto ad un’anziana signora italiana.

Ricordo invece diversi anni fa, sulla metropolitana, come sempre con il mio bel pancione. Durante la mia seconda gravidanza ho preso la metropolitana tutti i giorni per 5 mesi. Solo 3 volte mi hanno ceduto il posto, 2 volte su 3 lo hanno fatto donne straniere.

Addirittura una di queste volte una bellissima ragazza, forse pakistana, si alzò per farmi sedere ed un “signore” italiano tra i 40 e i 50 anni si affrettò ad anticiparmi. La ragazza sbarrò gli occhi guardando prima lui poi me con uno sguardo di scuse…. proprio così, si sentiva imbarazzata lei. Allora il “signore”, gustandosi la scenetta, proferì le sue perle di saggezza, dichiarando che se noi donne avevamo voluto la parità dei sessi, allora non ci spettava il posto più che agli uomini. Io mi permisi di dire che allora il posto spettava a chi vi aveva rinunciato per cederlo a persona specifica, lui ridendo stava per controbattere quando la ragazza, ancora incredula, indicando la mia pancia gli disse che ero incinta.

A quel punto il tipo si alzò dicendo che lo faceva solo perché ero incinta, che diversamente non lo avrebbe mai fatto. Ovviamente gli risposi che il posto poteva tenerselo ben stretto.

Non credo debba dilungarmi su questi esempi. Tanto il messaggio arriva solo a chi è capace di intendere e mi sembra sufficientemente chiaro.


RISCHIO CONTAGIOultima modifica: 2011-08-30T14:05:00+00:00da monia-d
Reposta per primo quest’articolo

Un pensiero su “RISCHIO CONTAGIO

  1. Bel post, che fa capire molto quanto il livello di civiltà del nostro paese stia drasticamente scendendo e quanto molti dei nostri pregiudizi sulle persone(e parlo ovviamente degli stranieri) siano sbagliati e fuori luoghi… ognuno dovrebbe guardare più dentro se stesso prima di giudicare il prossimo, e comportarsi come si vorrebbe che gli altri si comportassero con noi, invece siamo bravi soltanto a pretendere senza mai dare.
    Ritornerò sicuramente.
    A presto

Lascia un commento