Indignata non rende l’idea

indignados, 15 ottobre 2011, manifestazione, Italia, MoniaIndignata più che mai ovviamente vado alla manifestazione degli indignados sabato 15 ottobre a Roma.

Il copione è già scritto, nessuno stupore per ciò che è accaduto. Quando lo affermo mi guardano male dicendo che non si può giustificare una simile violenza, come se parlarne significhi giustificarla.

E’ evidente che siamo alla frutta, decenni di corruzione e malaffari hanno cominciato a degenerare inesorabilmente dal 1994 con un tracollo che lascia allibiti negli ultimi anni.

La bolla è scoppiata e quando non si vedono prospettive, quando si è annebbiati dalla preoccupazione, quando capisci che il tuo dissenso, il tuo manifestare contro il sistema viene al massimo deriso, quando il divario economico tra te e chi anche da te viene pagato per gestire “la cosa pubblica” diventa insostenibile, quando si mangiano tutto, calpestandoti….. cosa rimane? Non occorre essere Sociologi per capire a cosa stiamo andando incontro, ma quali sono i risvolti?

indignados, 15 ottobre 2011, manifestazione, Italia, MoniaSabato sono rimasta sconcertata dai vari comportamenti insoliti dei “violenti” e delle forze dell’ordine. Non scendo nei dettagli ma mi chiedo chi manovra queste situazioni.

In mezzo ai “violenti” una variegatissima tipologia di persone, tantissimi ragazzini e ragazzine pieni di rabbia distruttiva, probabilmente convinti di poter cambiare il mondo senza essersi fatti un’idea precisa di quale dovrebbe essere la strada da percorrere, ma con la sola certezza che quello che c’è fa schifo e deve essere annientato.

Persone più grandi, adulti che hanno perso tutto, per prima cosa la dignità, vissuti per anni e anni nel limbo snervante della precarietà.

indignados, 15 ottobre 2011, manifestazione, Italia, MoniaAltri militarizzati in modo inquietante, altri ancora sembravano invece persone di 30-40 anni, sguardo intelligente, una sorta di moderatori, consapevoli che le cose devono cambiare e che si immolano in prima persona prima che sia troppo tardi, quasi costretti a farlo per la salvezza di chi ancora non apre gli occhi.

Poi sicuramente anche le frange estreme degli anarchici insurrezionalisti da tutti additati come unici colpevoli.

Su tutti loro, l’impressione che ci sia un’organizzazione sovrana, che ad ognuno dice ciò che vuol sentire in modo da coinvolgerli e fomentarli, coordinandoli tutti, probabilmente per scopi totalmente diversi da ciò che ognuno di loro immagina di star facendo. indignados, 15 ottobre 2011, manifestazione, Italia, Monia

 

Il risultato era ovvio ed è stato confermato, l’attenzione dei media è stata “distratta” dall’immensa portata della manifestazione con tutto il significato che comportava, si auspica il pugno di ferro, si vogliono bloccare altre manifestazioni, addirittura si invoca il ritorno della legge reale, si accentua il sistema di coordinamento di questi movimenti che si contattano tramite internet e social network dando così un grande aiuto a creare bavagli sempre più coprenti…possibilmente ASFISSIANTI.

Di fatto, il vero problema, di una società capitalista ormai insostenibile, non viene minimizzato, ma addirittura rimosso.

Quale futuro?

Monia

Indignata non rende l’ideaultima modifica: 2011-10-18T15:25:04+00:00da monia-d
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