La società disgregata

Solo una società coesa, volta al bene comune, con obiettivi condivisi, alti valori ed uno spiccato senso di solidarietà può evitare che il genere umano imploda.mani_unite_mondo.jpg

Giornata tipo di una famiglia urbana di una società capitalista sedicente civilizzata:

-Sveglia ad orario antecedente a quello richiesto dal corpo per un riposo ottimale

-Primi nervosismi nel tentativo di svegliare i figli e di seguito a compiere tutte le azioni necessarie per arrivare a scuola con i ritmi serrati imposti dallo stile di vita

sgridata.jpg-Colazione pressoché priva di grandi dialoghi, ripetizione continua ai bambini di frasi del tipo “sbrigati che facciamo tardi”

-Macchina anche per fare un percorso di 300 metri per accompagnare i bambini a scuola, tanto poi la macchina serve per andare al lavoro.

-Vari improperi lungo il tragitto perché davanti a noi c’è sempre qualcunotraffico.jpg che sembra stia facendo “una passeggiata di salute” (e beato lui!), che se andassimo tutti con i mezzi, a piedi o in bicicletta, al massimo ci mettremmo il medesimo tempo ma respireremmo meno veleno.

-Macchina abbandonata in maniera incivile ed irrispettosa perché tanto ci metto 2 doppia fila_.).jpgsecondi ad accompagnarli a scuola, quando fino ad un secondo prima gli improperi si sono sprecati nei confronti di chi, parcheggiando male, ci ha fatto perdere un mucchio di tempo.

-Di corsa alla volta del lavoro, che non ci piace, ci stressa, ci tiene impegnati lavoro-al-videoterminale.jpgoltre l’orario scolastico dei nostri figli e che, soprattutto, nella gran parte dei casi, non ha alcuna utilità per la nostra società. Lavori inventati per alimentare il consumismo o la creazione stessa di lavoro.

-I santi nonni il più delle volte vanno a prendere i nostri figli a scuola e quelle poche volte che i nostri pensieri non sono risucchiati dal vortice della quotidianità ci chiediamo come faremo noi a dare un supporto ai nostri figli che diventeranno genitori ed avranno bisogno di nonni invece costretti a lavorare fino alla morte perché ci stanno rubando anche il diritto alla pensione. vecchietto al lavoro.jpg

-Di corsa (si fa per dire con il traffico di una città) si torna dal lavoro e quotidianamente bisogna fare almeno una di queste cose: spesa, sport figli, riunione a scuola, assemblea di condominio, grandi pulizie, o magari è talmente tardi che non ci resta che sbrigarci a cucinare per la cena.

-A casa relax davanti al televisore che finisce di lobotomizzarci il cervello, magari mentre stiriamo, stringiamo il rubinetto che perde, diamo un’occhiata ai quaderni dei nostri figli.

Ma siamo davvero così evoluti, civilizzati?

Il consumismo, il capitalismo, chi se lo gode? Viviamo in una società ormai completamente disgregata, la maggiorparte delle persone impiega intere giornate in attività inutili ma che ci impongono come necessarie, non si ha il tempo per una chiaccherata con gli amici, per un gioco di società con i figli, per la complicità con il proprio partner.

famiglia unita.jpgNon si pensa mai al prossimo, con la sensazione che è già difficile pensare a se stessi. Ci sono corsi che le aziende pagano per motivarti a dare e produrre sempre di più, puntando sulla competizione, sul superamento degli altri, la chiamano meritocrazia, è puro individualismo egoista.

Fermarsi a riflettere sulla propria vita nel profondo non viene preso nemmeno in considerazione, semmai ci si sofferma a fare i conti su ciò che si possiede e cosa possiedono gli altri. Quelli che manifestano contro questo sistema? Etichettati come gente che non ha niente di meglio da fare.

Quando sentiamo al telegiornale di tragedie famigliari, senti tutti i vicini stupiti, che non l’avrebbero mai creduto, erano persone così per bene… un vicino di casa si suicida, e ci viene il dubbio che forse aveva qualche problema, sì, era un po’ strano, ma forse non ci abbiamo mai scambiato una parola…. e ci stupiamo dei nostri figli che crescono troppo in fretta, ci sfuggono e non c’è nessuna possibilità di tornare indietro e recuperare le occasioni perdute…

Viviamo in una società disgregata composta da famiglie disgregate, il più delle volte anche da persone con l’Io disgregato.

Monia D’Ambrosio

La società disgregataultima modifica: 2011-10-21T14:35:30+00:00da monia-d
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