Una compagna di mia figlia le ha detto: vogliono distruggere la nostra casa e mandarci via.

In classe di mia figlia, in terza elementare, c’è una bimba bellissima e dolcissima di nome Helena.
La scorsa settimana ha lasciato sgomenti compagni di classe ed insegnanti perché rintanata in un angolo, invece di giocare con i suoi amici a ricreazione, piangeva sommessamente.
Quando le hanno chiesto cosa le fosse successo, ha risposto che “vogliono distruggere la sua casa e mandarli via”.
Le mie bambine frequentano la scuola Iqbal Masih, che ha tra le sue priorità l’accoglienza e l’integrazione di tutti i bambini.
Metropoliz è la fabbrica IN DISUSO dove hanno trovato rifugio le famiglie sgomberate da via dell’aeroporto 4 anni fa. Non è così vicino alla nostra scuola, ma sono molte le famiglie ROM che sperano in un futuro diverso per i loro figli ed hanno capito l’importanza dell’istruzione per raggiungere questo obiettivo, così ogni giorno accompagnano e vanno a riprendere i loro figli a scuola. bambini-rom1.jpg
Helena, come i tanti altri bimbi di questa comunità, si è perfettamente integrata nella nostra come in altre diverse scuole nella zona di Roma Est.
Helena è una bambina che si illumina di gioia quando mi vede e mi saluta agitando la sua manina, solo perché mi sono accertata con i suoi genitori ché potesse partecipare alla festa di compleanno di mia figlia. Helena è una bambina che non ha nulla, ma è ricca di sentimenti, di gioia, di voglia di imparare, di stare insieme ai suoi compagni… Helena è una bambina con gli stessi identici diritti di tutti i bambini e la sua famiglia, come le tante famiglie di questo campo, si sforzano di modificare le loro abitudini per dare una possibilità ai loro figli.
Già il primo sgombero è stato destabilizzante per queste famiglie, sgomberarli nuovamente…perché ?
sgombero.jpgPer avere il consenso di parte della popolazione meno informata? Perché è più facile mettere i problemi sotto il tappeto invece di affrontarli e tramutarli in arricchimento? Perché con queste azioni si possono mantenere ghettizzate determinate categorie sociali affinché mantengano il loro ruolo di sfogo delle paure collettive?
Diciamo NO allo sgombero del Metropoliz e chiediamo con forza l’impegno per una concreta integrazione.
Chiediamo a tutti i cittadini che giustamente si commuovono quando vedono gli occhi di bambini disagiati nel resto del mondo, di guardare negli occhi questi bambini: quelli che stanno frequentando la scuola e forse presto non potranno più farlo perché verranno letterarmente sbattuti lontani dalle vie di comunicazione, e quelli che forse potrebbero andarci, ma non hanno fiducia in chi li rifiuta.
Il giorno delle pagelle del primo quadrimestre ho incrociato nell’atrio di scuola una bimba ROM che poteva frequentare la IV o la V elementare, la mamma non parlava benissimo l’italiano, eppure si sforzava di parlare la nostra lingua con la figlia che le saltellava intorno in preda all’eccitazione perché voleva sapere come era andata la pagella e cosa avevano detto i maestri. La mamma le ha risposto che ad italiano aveva preso 7 e che la maestra era molto contenta. La bimba ha lanciato urletti di gioia riempiendo di baci la mamma mentre saltava…….. in cosa questi bambini sono diversi dai nostri figli? DIFENDIAMO I DIRITTI DI TUTTI I BAMBINI DEL MONDO ed aiutiamo queste famiglie che mettono in gioco la loro cultura ed il loro stile di vita per dare una chance a questi bambini.
Monia D’Ambrosio

di seguito gli indirizzi email a cui vi prego di inviare il vostro NO ALLO SGOMBERO DEL METROPOLIZ:

sindaco@comune.roma.it,segreteriacapodigabinetto@comune.roma.it,segreteria.presidente@provincia.roma.it,
 gianluigi.depalo@comune.roma.it, urp.municipio6@comune.roma.it, ld.municipio07@comune.roma.it,
redazione@libero-news.eu, r.celi@repubblica.it, g.gagliardi@repubblica.it, a.manfredi@repubblica.it,
 c.morgoglione@repubblica.it, b.persano@repubblica.it, m.tonelli@repubblica.it, tg3net@rai.it,
 tg3cronaca@rai.it, redazioneweb@ilmessaggero.it, cronaca@ilmessaggero.it, ioreporter@web.sky.it,
 exit@la7.it, linfedele@la7.it, omnibus@la7.it, gabibbo@mediaset.it, tg1.sdr@rai.it, direttoreweb@ilgiornale.it,
 info@ossrom.va, direzione@iltempo.it, lettere@avvenire.it, carlo.bollino@gazzettamezzogiorno.it,
 giuseppe.detomaso@gazzettamezzogiorno.it, online@quotidiano.net, cronaca.bologna@ilcarlino.net,
 segreteria.redazione.firenze@monrif.net, segreteria.redazione.milano@monrif.net, redazione@ilsecoloxix.it,
 segreteria@ilsecoloxix.it, stella@ilsecoloxix.it, ildirettore@ilfoglio.it, lettere@ilfoglio.it, unitaonline@unita.it,
 direzione@unita.it, roma@unita.it, segreteria@liberazione.it,  redazione@ilmanifesto.it, segreteria@ilfattoquotidiano.it, r.amato@repubblica.it

Una compagna di mia figlia le ha detto: vogliono distruggere la nostra casa e mandarci via.ultima modifica: 2012-03-13T00:52:00+00:00da monia-d
Reposta per primo quest’articolo

3 pensieri su “Una compagna di mia figlia le ha detto: vogliono distruggere la nostra casa e mandarci via.

  1. ma come fate a difendere delle comunità che non hanno mai lavorato , ma che hanno come atto di realizzazione il furto , lo stupro, vivere alle spalle dei coglioni che si impietosiscono di loro.
    siete dei vili a difenderli un giorno gli italiani ve ne chiederanno conto .
    ma li conoscete gli zingari? io sono originario di una citta dove c’è una forte presenza di zingari stanziali , sono li da qualche centinaia di anni, miracolosamente rimasti intatti: donne e bambini a cercare “la mosina” ( l’elemosina ) adulti prestare i soldi a strozzo. ultimamente si sono evoluti nella droga , senza trascurare che di tanto in tanto viaggiano senza assicurazione , ubriachi e fatti che fanno fuori i nostri ragazzi come mosche .
    fuori anche voi vili !

  2. Esistono molteplici realtà e complesse sfumature, esistono le persone. Le etnie e i confini nazionali sono invenzioni frutto di guerre sanguinose. Siamo tutti esseri umani. Le etichette facilitano gli sfoghi rabbiosi. Ovunque c’è il bene ed il male, più facile trovare la devianza nelle situazioni didisagio e di rifiuto. Quale soluzione proponi: spostarli lontano dagli occhi… o punti a soluzioni estreme? Molti “italiani” fanno ciò che tu attribuisci agli “zingari”… giuste pene per chi delinque o ti pasta che i “diversi” tornino a casa loro? Parlo di bambini che vanno a scuola invece di stare agli angoli delle strade, famiglie che si stanno integrando… ma forse è proprio questo che fa paura.

  3. Monia le tue considerazioni sugli essere umani con spirito caritatevole sono assolutamente da condividere ed io mi troverei, come paventi, in posizioni estreme.
    Non è così , la nostra società è basata sul lavoro , sul sacrificio individuale per il Paese , sulla suddivisione delle risorse . Più o meno è la immagine che ci facciamo di una identità nazionale che si individua in un Paese . I rom nella nostra città li chiamavamo con un nomignolo “i pigri” . cioè da tempo immemore li chiamavamo i pigri senza mai dire zingari e noi per loro eravamo i Kaggè , gli stanziali ( i fessi) per distinguerci da chi doveva essere derubato o meno. io nel colmo di una mia sventura giovanile , senza cibo da 7 giorni trovai un pigro che mi dette da mangiare ed io in cambio gli ho strigliai il cavallo. Bene ringrazio, ma quel cibo sai da dove veniva ? dalla mosina e dalla usura e dal recuepero crediti fatto a cazzotti.Io non credo alla diversità umana , ma ognuno deve vivere nel proprio ambiente e non fagocitare come una metastasi la comunità che l’ha accolto.
    potremmo continuare il discorso all’infinito senza mai prevalerci ma io ti dico convinto che quando le case Aler vengono concessi ai pigri , che non hanno mai contribuito, a detrmento dei nostri anziani, no , non ci sto! quando io devo pagare le mie cure e loro no, no non ci sto! i loro paesi originari sono la Romania e la Bulgaria e l’ex Jugoslavia . A prescindere dalle tue considerazioni , noi abbiamo leggi legalmete emanate dal nostro parlamento: se non hai un reddito dimostrabile devi andare via !. saresti sciocca se non ammettessi la logica di questa decisione . Io oggi sono agiato , mi sono fatto il mazzo per arrivare a posizioni importanti dopo aver strigliato il cavallo al pigro , ma ho sofferto la fame e quando hai fame sei a rischio di delinquere cioè vivere a spese degli altri. Se sta bene a te , io no non ci sto!

Lascia un commento