Schiavi e dintorni

Sento la rabbia crescermi dentro.

Sono sempre più indignata ma terribilmente stanca.

Voglio partecipare ad una nuova grande manifestazione, subito. Ho bisogno dell’energia che può darti il senso di condivisione di ideali, di non rassegnazione, desidero lottare ma sento che mi mancano le forze…e il tempo.

Il periodo che stiamo vivendo è orribile da qualsiasi profilo lo si guardi, economico, politico, sociale.

Il livello di inciviltà dei singoli individui sale verticosamente, parlo della maggioranza, quella che fa finta di nulla, che ancora persevera nel cercare la scorciatoia per il proprio individualissimo interesse.

schiavi.jpgQuesto governo non propone nulla di costruttivo, ci dice a chiare lettere che non abbiamo futuro, monetizzano il più possibile come fanno le aziende sull’orlo del fallimento. I disoccupati crescono e le imprese trattano i dipendenti come se fossero dei miracolati a cui poter imporre e pretendere dando il minimo sindacale… e le due ultime parole farebbero sorridere se non ci fosse da piangere.

I deboli accettano tutto, sono i nuovi schiavi, coloro che con la scusa del “non posso fare altrimenti, già è tanto che ho un lavoro” scalzano ulteriormente i diritti dei lavoratori conquistati con anni di lotte.

La Mercegaglia & co. ancora si lamentano, minacciano, si illudono di poter fare la voce grossa perché non hanno un minimo di lungimiranza e non si rendono conto che tutti questi nuovi disoccupati sono anche i nuovi non consumatori e se pensano di salvarsi con la globalizzazione, non hanno veramente capito nulla.

soldi.jpgIl dio denaro la fa da padrone, non esistono più valori, non esiste qualità della vita, non esiste il tempo da dedicare alla famiglia, tutto è subordinato all’arricchimento dei pochi, pochissimi, a cui i soldi sembrano non bastare mai.

Il nuovo CCNL fa ridere, le imprese pensano di aver ottenuto delle vittorie, ma magra consolazione quando il lavoratore vessato si sente autorizzato a lavorare meno, a lavorare male, perché quando la coperta si tira solo da un lato, qualcuno rimane scoperto, e si ammala…….

famiglia.jpgLa qualità della vita deve essere la priorità di tutti. 

Dobbiamo dire NO alla pretesa che tutto sia subordinato al guadagno.

Se nessun negozio aprisse la domenica, le compere ci si organizzerebbe per farle dal lunedì al sabato, ma nel genere umano c’è sempre qualcuno che desidera prevaricare sugli altri, avere di più, e così apre, sbattendosene del fatto che la domenica è un giorno di festa ampiamente condiviso… e gli altri lo seguono …. per la paura di perdere dei soldi…. e il circolo vizioso si allarga….. e con mille altre situazioni similari ci derubano della nostra vita.

Il mio cane vive meglio, un qualsiasi animale vive meglio del tanto intelligente essere umano.

Dobbiamo imparare a dire NO, ma per farlo dobbiamo avere la coscienza pulita, sapere di aver sempre agito con onestà, con impegno, con rispetto degli altri, con senso civico, allora si possono invocare a gran voce i propri diritti. Qui invece sembra andare tutto al contrario. Gli individualisti menefreghisti vanno avanti, accettano le bieche condizioni che gli vengono proposte consapevoli che in un modo o nell’altro recupereranno, di nascosto. E’ il trionfo dei sedicenti furbi, che altro non sono che i delinquenti, e così, per la paura di rimanere senza sostentamento anche i “giusti” si adeguano….SBAGLIATO, dobbiamo dire NO e potremo anche finire a coltivare patate e cipolle, a cibarci solo di questo, ma lo faremo con orgoglio e alla fine la società deve cambiare, perché gli “altri” sono tutti similtrota trota.jpge quanto mai potranno andare avanti prima di far collassare tutto?
Ricominceremo da zero e non potrà mai essere peggio di così.

Torneranno Italia i tuoi proscritti, ad agitar la falce dei diritti”.

Monia

Schiavi e dintorniultima modifica: 2012-04-25T22:56:35+00:00da monia-d
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