Se il primo a fregarti è lo Stato

Che dello Stato non ci si fidi più è un dato di fatto, renderti conto che deliberatamente voglia fregarti, passando sopra a tutto…beh, è più difficile da mandar giù, soprattutto se la protagonista è una bambina.

La storia è vera, le considerazioni sono le mie.

Una bimba di soli 2 anni è stata operata di tumore, molto fortunatamente riescono a pulire tutto e non si rende necessaria alcuna devastante terapia.

inps,invalidità,tagliOvviamente il protocollo prevede controlli per i successivi 10 anni.

L’iniziale calvario e i successivi controlli, prima mensili poi trimestrali fanno chiedere la 104 ad uno dei genitori, alla bambina viene riconosciuta l’invalidità totale rivedibile dopo 3 anni.

Dopo 3 anni, al controllo dell’inps e dell’asl per la revisione dell’ invalidità e della 104, la commissione medica è quasi infastidita perché i genitori si sono limitati a portare il certificato della struttura che confermava la necessità della bambina di proseguire i controlli e alcuni dei fogli di dimissioni dei vari day-hospital, la domanda fu: “tutto qui per la richiesta di convalida dell’invalidità?” La risposta molto semplice: “la bambina è stata operata per una neoplasia e tutt’ora deve fare i controlli, sapete voi se le la legge prevede che le spetti qualcosa oppure no”.

Evidentemente le spettava perché la 104 fu confermata e l’invalidità ridotta ad uno stato meno grave che prevedeva un indennizzo di frequenza scolastica rivedibile a 2 anni.

In tanti dissero ai genitori che se avessero fatto ricorso avrebbero sicuramente vinto, ma i genitori non ne vedevano alcun motivo, l’unica cosa veramente importante era che la bambina stesse bene e che almeno un genitore non avesse problemi nel prendere i giorni necessari per i controlli.

Arriviamo all’ultimo controllo diventato annuale al day-hospital.

Gli ultimi tagli del governo Monti sono stati devastanti su tutto lo stato sociale, c’è un nuovo responsabile al reparto di oncologia, il suo braccio destro è freddo, sbrigativo, molto diverso dai grandiosi medici e dalle fantastiche infermiere che non dimenticano nemmeno un nome della moltitudine (già, son proprio tanti ) di piccoli pazienti oncologici.

Questo dottore non ritiene importante soffermarsi su 2 valori delle analisi sfalzati, del resto, fortunatamente, non afferiscono il suo reparto di oncologia, tuttavia, quando la mamma. glieli fa notare, allora ritiene opportuno consigliare di ripeterle dopo 3 settimane. inps,invalidità,tagli

Ma i tagli non richiedono solo ritmi più serrati da parte dei medici, la vera sorpresa è che il followup al day-hospital per la bambina viene ridotto da 10 a 5 anni, quindi la bambina passa alle cure e alla discrezione del proprio medico curante, pur con la rassicurante proposta di passare pure da loro a fargli vedere i risultati degli esami (quindi sanno anche loro che deve continuare a farli !?!)  …

Possono i genitori essere contenti di questa nuova tranquillità assicurata dal dottore? Gli piacerebbe rallegrarsene, in realtà questo sconto del 50% li terrorizza e sanno per certo che dovranno continuare a fare i controlli senza il supporto della struttura.

Nello stesso periodo la bimba passa la visita dell’ INPS per il controllo di tutti gli invalidi (del resto, nel nostro bel paese c’è anche chi gabba sull’ invalidità ) e nel giro di altri 2 mesi altre 2 visite con la seguente modalità: inps,invalidità,tagli

La lettera che comunica la chiamata a visita arriva il giorno seguente la visita stessa.

Dal momento che da procedura la mancata presentazione a visita senza giustificato motivo comporta il decadimento di ogni diritto e l’obbligo di ricominciare la pratica di riconoscimento, i genitori chiamano il numero verde di riferimento per far presente l’accaduto, ma chi risponde insiste nel dire che se la devono prendere con le Poste Italiane, ripete più volte “e io che ce posso fa’ ?” mentre la madre tenta di spiegargli che a parte il fatto che il timbro postale della raccomandata riporta comunque una data di soli 2 giorni antecedente la presentazione a visita, vorrebbe semplicemente sapere come far valere il giustificato motivo di aver ricevuto la convocazione troppo tardi, ma dopo un inutile e lungo tira e molla, finisce che l’importante è presentarsi alla seconda visita che dovrebbe essere dopo circa un mese.

Comincia ad insinuarsi il primo dubbio: Ma lo faranno appositamente per farti perdere il diritto?

A questo punto i genitori telefonano periodicamente per sapere se risulta una convocazione ed infatti telefonicamente vengono a sapere che è stata programmata una seconda vosita e vanno di persona a farsi stampare il foglio della convocazione.

A quanto pare non è sufficiente far presentare 2 volte una bambina di 7 anni davanti a dei medici che devono “valutarla”, perché per la prima volta, dopo l’ASL, anche l’INPS chiama la bimba per una terza visita.

Non è particolarmente piacevole tutta questa trafila, ma a luglio del 2012 si presentano anche a questo appuntamento.

Ovviamente la 104 presa dal genitore era nel frattempo scaduta così per la seconda e terza visita sono stati utilizzati giorni di ferie.

Assurdamente al lavoro del papà, in attesa di avere il nuovo verbale di invalidità, non si sono limitati a sospendere la maggiorazione degli assegni familiari spettanti agli invalidi, ma hanno sospeso del tutto gli assegni… ma questo non c’entra nulla con questa storia, semplicemente fa capire per quale motivo dopo tre mesi i genitori sollecitano l’INPS riguardo l’invio del verbale.

Al primo sollecito rispondono che è normale, che ci possono volere anche molti più giorni, alla seconda e alla terza chiamata anche al call center non si capacitano del perché non risulti ancora spedito un verbale pronto datato 3 agosto.

inps,invalidità,tagliA dicembre una nuova chiamata e quando al call center chiedono se preferiscono risollecitare o recarsi di persona per ritirare il verbale, viene fissato l’appuntamento.

Così a metà dicembre il papà va a ritirare il famoso verbale che riporta NON INVALIDO, nulla da eccepire, la bambina sta bene e i genitori ne sono più che felici, tuttavia, sottolineiamo alcuni punti salienti:

-La bimba deve comunque fare dai controlli e non avendo più la disponibilità del day-hospital non potrà bastare una sola giornata.

-Essendo un minore dovrebbe essere comunque tutelato il genitore che l’accompagna con la 104 (a questo punto non più riconosciuta)

-Si può fare ricorso entro 6 mesi dal verbale e l’INPS il verbale non lo ha mai spedito, neanche dopo 2 solleciti telefonici.

-Il verbale ritirato a mano a metà dicembre (di cui tra l’altro mancano 3 pagine su 6) riporta la data del 3 Agosto, quindi se i genitori non si fossero attivati, probabilmente i 6 mesi sarebbero scaduti.

Per concludere:

I genitori non hanno alcuna intenzione di fare ricorso, ritengono poco corretto il non riconoscimento della 104, pur avendola utilizzata soli 4/5 giorni l’anno (esclusivamente per necessità della bambina), ma sanno benissimo che ci sono genitori che hanno ben altro di cui dolersi.

E’ vero ed aberrante che molti, troppi italiani, speculano su presunte invalidità e sull’utilizzo della 104, è vero che bisogna fare piazza pulita di questo marciume, MA VANNO FATTI I CONTROLLI, LO STATO DEVE ESSERE PRESENTE E DEVE ESSERE IL PRIMO A DARE ESEMPIO DI RETTITUDINE PER POI COLPIRE ED ESTIRPARE LE MELE MARCE, CI DEVE ESSERE SENSO CIVICO ED ETICO DA PARTE DELLA POPOLAZIONE E LO STATO DEVE inps,invalidità,tagliFARE IL SUO LAVORO, NON RICORRERE A SOTTERFUGI DI CONVOCAZIONI SPEDITE AL LIMITE DEL TEMPO E VERBALI MAI INVIATI…..

Questo resoconto è fatto in tranquillità, parlando di persone felici di risultare NON INVALIDI, questa bimba sta bene, ma tutte le famiglie che devono combattere con questo terribile male, devastate dal dolore e dal terrore di perdere chi hanno di più caro, che devono correre tra terapie, consulti, speranze…. DEVONO ANCHE COMBATTERE CON LO STATO ???

E chi specula su queste cose……… che ne abbia veramente bisogno !



Se il primo a fregarti è lo Statoultima modifica: 2013-01-06T23:09:00+00:00da monia-d
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