19/08/2009

Il buon esempio

19/08/2009

Sentirsi in pace con la coscienza.

Sapere di aver provato a fare del nostro meglio.

Può bastare? Possiamo cambiare il mondo?

E' un processo lungo e faticoso, ma sono certa che sia già iniziato. Può sembrare una sorta di involuzione, di ritorno al passato...è semplicemente presa di coscienza. Dopo decenni di corsa alla globalizzazione, di consumismo sfrenato, di omologazione di massa, sempre più persone sono alla ricerca dei veri valori.

Siamo una minoranza, veniamo derisi e sottovalutati, ma noi sappiamo di essere nel giusto.

Siamo nel giusto quando rispettiamo le file, quando non ci azzardiamo a superare sulle corsie di emergenza, quando non cerchiamo l'amico che ci inserisca senza prenotazione tra una visita e l'altra, siamo nel giusto quando perdiamo del tempo per non inquinare, quando diciamo di no agli sprechi, quando prendiamo l'autobus invece della macchina...INSOMMA SIAMO NEL GIUSTO OGNI VOLTA CHE PENSIAMO E CI COMPORTIAMO COME FACENTI PARTE DI UN'ECOSISTEMA, DI UNA SOCIETA', DI UN INSIEME COMPOSTO DA TUTTI NOI SINGOLI INDIVIDUI.

...E invece, agli occhi della maggioranza della società noi siamo i fessi....predomina l'individualismo, il menefreghismo, l'avere, il mostrarsi......... non ce ne importa nulla?

Il problema sorge nell'educazione dei nostri figli, perché se siamo fermi nelle nostre convinzioni, dobbiamo combattere con la società intera, con il sistema, con i mezzi di informazione, con tutta la loro affascinante pubblicità...dovremmo insegnare ai nostri figli.....A VIVERE DA FESSI e allo stesso tempo A NON FARSI METTERE I PIEDI IN TESTA DA NESSUNO ... E' una battaglia difficile, ma se non ci battiamo per loro....  E' a loro che dobbiamo lasciare un mondo migliore e saranno loro che, con le loro idee, e con difficoltà sicuramente, faranno germogliare coscienza, e senso civico, e solidarietà, anche in una percentuale, forse minima, dei loro coetanei.

DIAMO IL BUON ESEMPIO, facciamolo nelle piccole cose, nella quotidianità, nel nostro piccolo mondo. Gettiamo le basi per un futuro più a misura d'uomo. Parliamo con i nostri figli, parliamo senza stancarci, spieghiamo le nostre ragioni, invitiamoli a riflettere, fin da piccoli, insegnamo loro che bisogna dare valore ad ogni attimo della nostra vita e non a ciò che si può comprare, rendiamoli partecipi quando ci arrabbiamo, per gli innumerevoli sgarbi altrui, spieghiamo i nostri sentimenti, i nostri sogni per il futuro, facciamogli capire, che non devono impegnarsi per essere accettati, omologandosi alla massa, ma devono ragionare e comportarsi con la loro testa, ascoltando gli altri e fermandosi a riflettere su cosa è giusto e cosa è sbagliato, devono portare avanti le loro idee, anche a costo di rimanere con un pugno di amici...Saranno i più Preziosi.

Commenti

Brava! Bel posto, condivido ogni parola!

Scritto da: Anna | 24/08/2009

Ciao, sono arrivata qui perchè ho letto il tuo commento sul blog di Ecomamma. Mi piace il tuo titolo, la parola "italietta" e condivido ciò che dici. Quello che mi rattrista molto è proprio questa cultura "della furbizia", piena di squallore. Gli esempi sono tutt'intorno a noi. Però, ho delle bambine già grandi, posso dirti che are quello che consigli tu, cioè parlare, spiegare, educare i propri figli a essere più ecologici, sinceri e consapevoli, dà grandi risultati. Inebetirli davanti alla Playstation o alla tv invece fa danni immani.

ciao, patrizia

Scritto da: extramamma | 25/08/2009

Ciao, arrivo qui da Extramamma e mi sono persa in questo post così vero e che condivido in pieno.
Io ho cominciato a fare questo "lavoro" con il mio bambino praticamente da subito. Adesso ha tre anni e mezzo ma i risultati già si vedono e a volte sono orgogliosa quando fuori davanti a certi atteggiamenti mi previene e mi sorprende con una frase che avrei detto io. Spero che crescendo, sempre più a contatto con questa società malata non cambi e continui a pensare con la sua testa. Io ci provo e chissà forse il mondo si comincia a cambiare dalle cose piccole. Un saluto.

Scritto da: Mammagiramondo | 26/08/2009

Monia...posso farlo leggere agli altri fessi come noi?
Sono fiera di essere fessa, di saper ancora chiedere "per favore", "scusa", di saper ringraziare e sorridere, di far passare alla cassa del supermercato chi ha un pezzo solo da pagare anche se non me lo ha chiesto e di non azionare il tergicristalli quando qualcuno vuole lavarmi il vetro della macchina e di allungare una moneta a chi me la chiede alla faccia del pezzentone con 50.000 euro di macchina sotto al fondoschiena, che mette la marcia e si fa un metro avanti! Io non sono andata in bancarotta e sono contenta così!
Fessi è bello (ma mai dimenticarsi di tirare fuori le unghie quando proprio serve!)

Scritto da: silvia | 28/10/2009

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